WE ARE NOT ALONE, WE ARE ONE

C’è una cosa che ho scoperto viaggiando a lungo termine e che non smetterà mai di sorprendermi: quanto socievole e solidale sia l’essere umano!
Siamo abituati a non fidarci degli altri, vedendo i telegiornali pensiamo che il pericolo sia sempre dietro l’angolo, quando siamo a casa stiamo con il nostro gruppo di amici, difficilmente socializziamo con altre persone. Attaccare bottone con un estraneo risulta insolito e poco prudente. Tutto questo non fa altro che limitare le nostre possibilità (più gente si conosce più opportunità abbiamo di sapere ciò che accade intorno a noi e quindi di raggiungere i nostri scopi) e limitare la nostra crescita personale.
Sono venuta in Australia da sola e se non avessi iniziato a parlare anche con i muri, a quest’ora sarei depressa e annoiata.
Traveling is like watching a movie: you see things that would have never took your attention in normal life. For me one of these things is the innate sociability of people. It’s a hidden characteristic because of all the bad things we read in newspaper or see through the news. We tend to be on the look out and not to trust strangers, we usually go out with the same friends and avoid to know the unknown. (This is really a shame because It’s knowing people and all that is around us that we double our chances to succeed and get what we want).
I came to Australia by myself, I would feel lonely and miserable if I didn’t talk to everyone!
Ciò che mi sorprende è come si possa legare l’uno con l’altro e passare ore insieme come se si fosse amici da sempre! Siamo animali socievoli, ognuno di noi, anche il più timido o scontroso, ha innato in sé una forte umanità e solidarietà che portano a cercare il contatto con gli altri e ad essere socievoli. Tutto questo è BELLISSIMO!Peccato che siano davvero poche le persone che mettono in pratica queste qualità nella vita di tutti i giorni! Credo che viaggiare aiuti a tirarle fuori, si è in un certo senso costretti a cercare l’appoggio altrui, nuovi compagni d’avventura, persone che come te sono lontane da casa e con cui avviene uno scambio. Lo scambio reciproco è una delle cose più belle che avviene tra i viaggiatori, è un passaggio di culture ed esperienze che ci arricchisce moltissimo.
Ho conosciuto italiani, canadesi, francesi,spagnoli, lituani, brasiliani, messicani, inglesi, tedeschi e ovviamente australiani e devo ammettere che 9 volte su 10 le mie esperienze sono state molto positive, con la maggior parte di queste persone ho instaurato legami profondi e mi sento ancora oggi a distanza di tempo!
What surprises me the most is how sympathetic we can be: everyone, even the most unfriendly, has in himself the tendency to help others and get into contact with others. Traveling helps you to bring these wonderful characteristics out: you are away from home, in a new reality, having someone that can understand you and is exactly in the same situation as you are, is great. There’s a mutual exchange between travelers, it’s something beautiful that involves cultures, ways to see life, different experiences.
I have met Italians, Canadians, French, Spanish, Brazilians, Mexican, English, Germans and of course Australians, most of the time my experience has been very good. I made very good friends and even if we are not in the same country anymore, we still talk to each other and have the same relationship as before.
Ciò che concludo da tutto questo è che il sentirsi soli è uno stato mentale che creiamo noi stessi quando non abbiamo coraggio di agire e siamo troppo spaventati. Come cantano Eros Ramazzotti e Ricky Martin “OLTRE LE DISTANZE , NOI NON SIAMO SOLI! SIAMO FIGLI DELLA STESSA UMANITA’”.
My conclusion is that it’s impossible to feel lonely, if we do, is because we are not brave enough to do something and try to fix our situation. What Eros Ramazzotti (an Italian singer ) and Ricky Martin sing is very true “ BEYOND THE DISTANCE WE ARE NOT ALONE, WE ARE ONE”.
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