This is how I climbed my first volcano

I was on my way to the hostel when a man on the street asked me if I wanted to to climb the Batur mountain for 300.000Rpe, by instinct I said another agency told me they could do it for 200.000, It wasn’t true of course but It helped me to pay 250.000 instead of the full price!

Batur is an active volcano located in the middle of two concentric calderas,its last eruption was in 2000 and on his side there’s the largest crater lake in Bali: lake Batur.

I woke up at 2 am and waited for the driver at the entrance of my hostel, he was late and I started to freak out because my phone doesn’t work and I didn’t know how to call him. He finally arrived at 2.30am and we went to pick other two guys up to drive all together to the mountain. My climb buddies were from Denmark and destiny wants that one of them went to Chiavari (the place where I live in Italy)on holiday, besides our driver worked in Genova( very close to where I live) for 5 years! It is so true that is such a small world!!!


Stavo tornando al mio ostello quando un ragazzo mi si è avvicinato per chiedermi se volessi fare l’arrampicata del monte Batur per 300.000 Rpe, instintivamente ho risposto che un mio amico mi aveva proposto la stessa cosa per 200.000, ovviamente non era vero ma mi è servito a pagare 50.000Rpe in meno.

Batur è un vulcano attivo che si trova nel mezzo di due caldere concentriche,la sua ultima eruzione risale al 2000 e al suo fianco si trova il più grande lago di orgine vulcanica di Bali: il lago Batur.

Quella notte mi sono svegliata alle 2 per aspettare l’autista che mi avrebbe portato al vulcano, ovviamente era in ritardo e sono andata in paranoia perché il mio telefono non funziona e non avevo idea di come chiamarlo! Alle 2,30 è arrivato e insieme siamo andati a prendere i due ragazzi che avrebbero fatto l’arrampicata con me. Erano due danesi e uno di loro mi ha detto di essere stato in vacanza a Chiavari( dove vivo io in Italia) più di una volta, mentre l’autista ha vissuto a Genova (vicino a Chiavari) per 5 anni. Quanto è piccolo il mondo!!!

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It took us one hour to arrive to destination where we met our guide, his name was Putra. We started climbing in the dark, everyone was holding a torch and there were so many people that it looked like the mountain was surrounded by fireflies. Putra and the Danish guys walked way too fast for me and I had to ask them to stop more than once because I felt like I was about to pass out! I think I was just very tired plus I didn’t have breakfast. I really felt like there was no end to that climb and I thought to give up so many times but the poor guide hold my hand and tried to pull me all the way up to the top, while one of the Danish guys took my backpack ( how embarrassing!!!).

With the help of everyone I finally reached the top of the volcano, just in time for the sunrise, unfortunately it was cloudy and we saw no sunrise but the lava shaped everything around the volcano creating games of lines that made the view beautiful even if the weather was bad.


Abbiamo impiegato un’ora per arrivare a destinazione dove ci aspettava Putru, la nostra guida. Muniti di torce abbiamo iniziato a camminare e c’erano così tante persone come noi che sembrava che il vulcano fosse circondato da lucciole. I mie compagni e la guida camminavano troppo veloci per i miei gusti e ho dovuto chiedere di fermarci più di una volta perché avevo la sensazione di svenire. Ad un certo punto ho anche pensato di sedermi e aspettarli seduta per terra al ritorno perché non ce la facevo proprio più! Forse ero stanca e non avevo fatto colazione, quindi non avevo abbastanza energie. Putra mi ha presa la mano e mi ha letteralmente tirata fino alla cima del vulcano, mentre uno dei ragazzi danesi mi ha portato lo zaino (che vergogna!!!).

Con l aiuto di tutti sono riuscita ad arrivare alla vetta giusto in tempo per vedere l’alba ma purtroppo era nuvoloso, nonostante tutto la vista era bellissima perchè la lava ha modellato il paesaggio intorno al vulcano rendendolo unico e suggestivo.

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There were so many kids selling drinks and  I felt so sorry for them for being up before 7 am, hoping to make some money instead of being in bed waiting for their mum to wake them up to go to school.

All of the sudden we were all surprised by a group of monkeys! It was a great surprise because they entertained us for at least one hour! They were so funny, trying to steal food and water from us, they actually snatched some water bottles and drank from them like proper humans!


Dopo quasi un’ora di tortura abbiamo raggiunto la cima e la prima cosa che mi ha colpito sono stati i bambini che cercavano di vendere bevande ai turisti, mi è dispiaciuto per loro che alle 6 del mattino erano sulla vetta di un vulcano a cercare di fare soldi invece di essere a casa o prepararsi per andare a scuola.

All’improvviso siamo tutti stati sorpresi da un gruppo di scimmie!Ci hanno intrattenuti per almeno un’ora cercando di rubare il nostro cibo e bevendo dalle nostre bottigliette d’acqua come veri umani!

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The way down the mountain was the most fun part of the trip, my friends were walking way too fast again and I paired with another guy from the Philippines, he was slow like me and didn’t even reach the top of the volcano because he was too tired! He was so nice and helped me to interact with some of the locals that live by the mountain. Meeting the locals was the highlight of the day; they were so poor and living in very bad conditions but so happy to share their place with us, the kids were so cute and curious, they kept waiving at us and were so happy to take pictures with us. That moment really touched me.

I finally arrived back to the car park where my Danish friends were waiting for me, on the way home we stopped to a local farm where the owner made us try all the coffee and tea they produce, we tried at least 12 different kind of drinks and relaxed in the green of that beautiful place, such a perfect end of the trip!

At 11 am I was back to my hostel and I felt like it was 4 pm already! It had been such an intense morning!


La discesa è stata più semplice della salita ma comunque complicata, fortunatamente ho trovato un ragazzo lento come me e abbiamo fatto il tragitto insieme, inoltre abbiamo interagito con la gente locale  che vive ai piedi del vulcano. E’ incredibile come queste persone che non hanno niente e vivono nella miseria, siano disponibile a parlare con noi occidentali e a farci vedere le loro case e offrirci addirittura il poco cibo che hanno! I bambini sono semplicemente stupendi, col sorriso stampato in faccia e incuriositi dai turisti. Parlare con queste persone è stato il momento migliore della giornata, sicuramente il più toccante da quando sono in Indonesia.

Sulla via del ritorno ad Ubud, ci siamo fermati in un’ azienda agricola che produce te e caffè, il proprietario ci ha fatto provare almeno 12 differenti tipi di bevande e anche lì abbiamo interagito con la gente locale. Questo è stata la conclusione perfetta per la nostra escursione  e alle 11 siamo arrivati ad Ubud con la sensazione che fossero già le 4 di pomeriggio per tutte le cose che avevamo già fatto!

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