Teaching english in Bali

I love kids, that’s why I enjoy to be an au pair so much, I really wanted to go to a school while I was in Bali, I just didn’t know how to get in one.
The manager of the hostel where I was staying suggested me to just go to the local school and talk to the main teacher and ask him if I could teach English to the kids for a couple of hours.
I did it and everyone was so happy to have someone to help the kids improving, Indonesian people are very curious about us, they love getting into contact with us, especially if we can teach them something good.
I bambini mi piacciono moltissimo, per questo ho lavorato come ragazza alla pari per ben 5 volte. Tra le cose che volevo fare a Bali c’è sempre stata quella di vedere i bambini nelle scuole, l’ unico problema era che non sapevo come essere introdotta nell’ambiente.
Ne ho parlato col proprietario dell’ostello in cui alloggiavo e mi ha suggerito semplicemente di andare nella scuola locale e chiedere agli insegnanti se potevo insegnare inglese ai bambini. Così ho fatto e mi sono ritrovata a parlare con degli insegnati felici di avere qualcuno che potesse far praticare i loro alunni.
The day after I woke up very early and one of the teachers came to pick me up and took me to the school by scooter, the kids were all very surprised, they came to me straight away and started asking question about me and the place where I am from. The teachers were all so nice, they couldn’t speak English but they made me feel home. One of them gave me some rice and chicken for breakfast and It was so funny because I was waiting for a fork to start eating but I realized that everyone was using their hands so I started to do use them too.
La mattina mi sono dovuta svegliare molto presto e uno degli insegnanti mi è venuto a prendere in moto. Appena siamo arrivati a scuola i bambini, con aria sorpresa ma felice, mi sono corsi incontro e hanno iniziato a tempestarmi di domande sull’Italia e su me stessa. Gli insegnati sono stati carinissimi, hanno cercato di farmi sentire a mio agio e mi hanno anche dato un sacco di cose buone da mangiare, è stato buffo perché quando sono arrivati con del riso e del pollo ho aspettato una forchetta per almeno 5 minuti prima di accorgermi che tutti stavano mangiando con le mani.
Così alla fine anche io ho usato le mani.
The English teacher was very nice, his English wasn’t excellent and I could feel his excitement in having the opportunity to practice with me (even though my English is not perfect either).
I went to the first class and all the girls came to me to see my bracelets, they loved them!!! We started to sing a song together and then I made them introduce themselves, their English was pretty basic but I think it’s the right standard for kids of their age.
When the class was finished, we took some pictures all together and the kids LOVED it! They went crazy and loved my selfie stick! They kept asking me for more photos and said goodbye with an hi-five!
The second class was a little bit harder because the kids were older and I felt like they weren’t into English at all. I tried my best though and the teacher came into the class more than once to keep them quiet. I was kind of exhausted at the end of the day, especially because I tried to talk as loud as I could for 3 hours.
When the bell rang all the students came to me and thanked me shaking my hand, that was the best part of the day. I really felt like they were happy to have me there, especially the girls.
All the teachers thanked me as well and one of them took me back to the hostel.
It was a good experience, especially because I had the opportunity to see how school works in Indonesia; they have very simple rules, simple classrooms and they play in the garden and eat snacks between every class. The teachers are pretty easy going, letting a stranger stay with the kids is something that would never happen in Italy.
Per la prima ora di lezione ho insegnato ai bambini più piccoli, erano tutti molto contenti specialmente l’insegnante di inglese, il suo inglese non era molto buono e percepivo la sua felicità nel poter praticare con me (anche se nemmeno io sono madrelingua). Abbiamo cantato una canzone tutti insieme e poi ho insegnato ai bambini come presentarsi. Un’ora e mezza è volata e a fine lezione abbiamo fatto delle foto tutti insieme, i bambini sono andati fuori di testa per le foto, continuavano a chiedermi di scattarne ancora!
La seconda classe in cui ho insegnato è stata un po’ più dura; I ragazzi erano più grandi e poco interessati all’opportunità di praticare inglese con me. L’insegnate è anche dovuto intervenire più di una volta per tenerli calmi, nonostante questo quando la campanella di fine lezione è suonata, tutti mi sono corsi incontro e mi hanno ringraziata con una stretta di mano.
L’esperienza è stata più che positiva, dopo 3 ore di lezione ero senza voce perché ho cercato di parlare più forte che potevo ma ero contenta e soddisfatta, soprattutto perché ho avuto l’opportunità di vedere come funziona il sistema scolastico in Indonesia, mi sembra di capire che tutti sono piuttosto rilassati, in Italia non farebbero mai entrare un estraneo in una scuola, tanto meno lo lascerebbero da solo in una classe di 30 bambini! Questa è una caratteristica delle persone indonesiane, tendono a fidarsi degli altri e sono genuinamente curiosi quando si tratta di noi occidentali.
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